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La Legge 90/2024, pubblicata il 2 luglio, introduce nuove disposizioni per rafforzare la cybersicurezza nel nostro ordinamento. Questa legge ha un impatto sulla responsabilità amministrativa degli enti disciplinata dal d.lgs. 231/01, poiché modifica diversi aspetti del reato presupposto dell’art. 24-bis “Delitti informatici e trattamento illecito di dati”.

In particolare, le modifiche includono:

  1. Inasprimento delle pene previste dal primo comma dell’articolo 24-bis, con un aumento delle quote da cento a cinquecento a da duecento a settecento.
  2. Riscrittura del comma 2, che ora prevede un aumento della cornice edittale fino a quattrocento quote. I riferimenti all’art. 615-quinquies, che disciplinava il reato di Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico, sono stati rimossi e sostituiti con l’art. 635-quater Danneggiamento di sistemi informatici o telematici.
  3. Inserimento di un nuovo comma (1-bis) all’art. 24-bis, che accoglie una nuova fattispecie di reato introdotta nel codice penale dalla legge 90/2024: l’articolo 629, terzo comma c.p. (estorsione), per il quale è prevista la pena pecuniaria da trecento a ottocento quote e l’applicazione delle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a due anni.

A seguito di queste modifiche, tutte le società dotate di un Modello 231 sono invitate a valutare le nuove disposizioni in sede di risk assessment e, se opportuno, a procedere con l’aggiornamento del Modello.

 

Per ulteriori aggiornamenti e/o chiarimenti rimane a disposizione il Settore Privacy e MOG 231 di Alfa Solutions, al numero 0522 550905

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