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| DATA | MATTINO | POMERIGGIO |
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| 12 febbraio 2026 | 14:00 - 18:00 |
PREMESSA E OBIETTIVI
Il contrasto al fenomeno infortunistico (e la prevenzione delle malattie professionali), tenendo conto dei dati sempre drammatici forniti dall’INAIL, passa attraverso la necessità che le imprese organizzino – in modo coerente con quanto imposto dalla normativa obbligatoria vigente in Italia – un vero e proprio sistema di prevenzione aziendale, con chiara individuazione dei ruoli e piena consapevolezza della relativa titolarità da parte dei soggetti obbligati.
Tale contesto di riferimento è preso in considerazione dal corso, che ha la finalità di fornire ai discenti conoscenze utili a identificare i ruoli di datore di lavoro e dirigente in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e a comprendere come essi siano conferiti, nella forma della nomina o della delega. In particolare, nel corso si procederà ad un approfondimento delle caratteristiche necessarie della delega rilasciata dal datore di lavoro, sia in termini di forma che di sostanza; ciò avuto riguardo non solo alla legge, quanto, soprattutto, alle sentenze più recenti in materia e alle migliori prassi applicabili.
CONTENUTI
DOCENTE: AVVOCATO LORENZO FANTINI
Lorenzo Fantini è avvocato giuslavorista. Autore di oltre 120 pubblicazioni e di diverse monografie, è stato dirigente delle divisioni competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Presidente del Casellario Centrale Infortuni INAIL e rappresentante del Ministero del lavoro presso organismi nazionali ed internazionali negli anni tra il 2003 e il 2013.
Attualmente è consulente in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali per aziende, associazioni professionali e privati e Direttore dei Quaderni della sicurezza per AiFOS.
Nell’ambito di tali attività, in particolare, svolge docenze nei corsi di formazione in materia prevenzionistica e garantisce ai clienti supporto in ordine alla conformità delle organizzazioni alla vigente normativa, anche in relazione a contestazioni degli organi di vigilanza o nell’ambito di processi per infortuni sul lavoro.
L’Accordo Stato Regioni del 7 Luglio 2016 indica che l’aggiornamento “non deve essere di carattere generale o mera riproduzione di argomenti e contenuti già proposti nei corsi base ma deve trattare evoluzioni, innovazioni, applicazioni pratiche e approfondimenti collegati al contesto produttivo e ai rischi specifici”.
Per questo, ogni anno, vengono proposti moduli di aggiornamento, ciascuno dei quali affronta argomenti eterogenei e di attualità.
Il monte ore destinato all’aggiornamento è il seguente:
• RSPP: 40 ORE nel quinquennio
• ASPP: 20 ORE nel quinquennio
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