PPWR

le nuove regole europee sugli imballaggi

11/06/2026

Tempo di lettura: 3min

Il Regolamento (UE) 2025/40, noto come PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, introduce un nuovo quadro europeo per la progettazione, l’utilizzo e la gestione degli imballaggi. Il regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile, per la maggior parte delle disposizioni, dal 12 agosto 2026.

 

Il PPWR sostituisce progressivamente la precedente Direttiva 94/62/CE e, a differenza di una direttiva, è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. L’obiettivo è rendere più uniforme e stringente la disciplina europea sugli imballaggi, riducendo la produzione di rifiuti e favorendo modelli più circolari.

 

I principali obiettivi del regolamento sono:

  • ridurre i rifiuti da imballaggio;
  • garantire imballaggi progettati per essere riciclabili dal 2030 e riciclabili su scala dal 2035;
  • introdurre obiettivi di riuso per alcune categorie di imballaggi;
  • limitare la presenza di sostanze critiche, tra cui PFAS negli imballaggi a contatto alimentare e metalli pesanti;
  • armonizzare etichettatura e informazioni lungo la filiera;
  • rafforzare la responsabilità estesa del produttore, anche sotto il profilo economico e documentale. 

 

Il regolamento riguarda tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo, indipendentemente dal materiale e dal settore di utilizzo. Sono quindi coinvolti produttori di packaging, aziende utilizzatrici, importatori, distributori, operatori logistici ed e-commerce. Non è prevista un’esclusione generale per le PMI, che dovranno quindi valutare i propri imballaggi e organizzare la documentazione necessaria.

 

Per le imprese l’impatto sarà soprattutto operativo. Sarà necessario mappare gli imballaggi utilizzati, verificando materiali, pesi, formati, fornitori, destinazioni d’uso e mercati di vendita. Gli imballaggi non conformi dovranno essere riprogettati secondo criteri di riciclabilità, riduzione dei materiali, minimizzazione degli spazi vuoti e sostituzione delle componenti più critiche.

 

Particolare attenzione dovrà essere posta alla composizione dei materiali. Le aziende dovranno poter dimostrare il rispetto dei limiti previsti per determinate sostanze attraverso schede tecniche, dichiarazioni dei fornitori, certificazioni e, ove necessario, analisi di laboratorio. La conformità degli imballaggi dovrà inoltre essere supportata da documentazione tecnica aggiornata e, nei casi previsti, da una Dichiarazione UE di conformità.

Per le PMI il PPWR rappresenta anche una sfida organizzativa. Sarà opportuno individuare una responsabilità interna o esterna per il presidio della conformità, coinvolgendo acquisti, qualità, ambiente, produzione, logistica e commerciale. I fornitori dovranno essere in grado di fornire dati affidabili su materiali, riciclabilità, contenuto riciclato e presenza di sostanze soggette a restrizione.

 

Le principali criticità riguarderanno la disponibilità di informazioni lungo la catena di fornitura, soprattutto in presenza di materiali extra-UE, l’evoluzione degli atti tecnici della Commissione europea e il rischio di dichiarazioni ambientali non supportate da dati verificabili. Claim generici come “sostenibile” o “riciclabile” dovranno essere coerenti con evidenze documentali.

 

L’adeguamento dovrebbe essere affrontato per fasi:

  • mappatura degli imballaggi,
  • verifica di conformità,
  • redesign delle soluzioni critiche,
  • raccolta della documentazione tecnica,
  • allineamento agli obblighi EPR,
  • aggiornamento dei sistemi informativi e
  • formazione del personale coinvolto.

 

Il PPWR non introduce solo nuovi adempimenti: impone alle imprese di ripensare il packaging come elemento strategico di conformità, sostenibilità e competitività.

 

Muoversi per tempo consentirà di ridurre i rischi normativi, rispondere meglio alle richieste dei clienti e rafforzare il proprio posizionamento nella filiera.

 

Per ulteriori approfondimenti e/o chiarimenti, rimane a disposizione il Settore Sistemi di Gestione di Alfa Solutions.

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